Risarcimento del danno alla persona: calcolatori e tabelle
Per i danni da circolazione di veicoli a motore e natanti e per la responsabilità sanitaria, il danno non patrimoniale da lesioni si liquida con le tabelle di legge (artt. 138 e 139 D.Lgs. 209/2005 e art. 7 L. 24/2017, comma 4). Fino a 9 punti di invalidità si applica l’art. 139, con un valore del primo punto aggiornato ogni anno. Da 10 a 100 punti, per i sinistri avvenuti dopo il 5 marzo 2025, si applica la tabella unica nazionale del D.P.R. 12/2025, che parte dallo stesso valore del primo punto e aggiunge la quota del danno morale. Negli altri casi il giudice liquida il danno in via equitativa: da 10 a 100 punti, secondo la Cassazione, con la tabella unica nazionale come parametro anche per i sinistri precedenti (Cass. 8630/2026); per le altre voci con le tabelle elaborate dai tribunali di Milano e di Roma, che coprono la perdita di un familiare, il danno dei familiari del ferito e il danno della vittima che muore dopo la lesione.
Calcolatori
Tabelle e dati ufficiali
Domande frequenti
Che differenza c’è tra lesioni di lieve entità e lesioni oltre i 9 punti?
Le lesioni fino a 9 punti di invalidità si risarciscono con l’art. 139 D.Lgs. 209/2005, con un aumento fino al 20% per la personalizzazione. Quelle da 10 a 100 punti con la tabella unica nazionale (art. 138 D.Lgs. 209/2005 e D.P.R. 12/2025), che comprende anche il danno morale e ammette un aumento fino al 30%.
Quando si usano le tabelle di Milano e di Roma?
Per le voci che le tabelle di legge non coprono: la perdita di un familiare, il danno dei familiari del ferito, il danno terminale e catastrofale, e le lesioni fino a 9 punti fuori dalla circolazione e dalla responsabilità sanitaria. Da 10 a 100 punti la Cassazione indica come parametro la tabella unica nazionale anche per i sinistri precedenti e per gli altri danni; il giudice può usare le tabelle dei tribunali solo motivando su circostanze del tutto peculiari (Cass. 8630/2026).
Come si risarcisce il danno della vittima che muore?
Se la vittima muore a causa della lesione, rimanendo lucida per un certo tempo, si risarcisce il danno di quel periodo: le tabelle di Milano lo liquidano come danno terminale, comprensivo della componente biologica e di quella morale; quelle di Roma come danno catastrofale. Se muore per una causa diversa prima della liquidazione, il danno da lesione si calcola sugli anni effettivamente vissuti (danno da premorienza). In entrambi i casi il diritto passa agli eredi.
Quando si aggiornano gli importi?
Ogni anno, con un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy che applica la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (art. 139 D.Lgs. 209/2005, comma 5): ogni decreto applica gli importi dal mese di aprile, anche se esce qualche mese dopo. La tabella unica nazionale segue lo stesso valore del primo punto e recepisce nuovi coefficienti per età quando cambiano le tavole di mortalità ISTAT o il tasso legale (art. 1 D.P.R. 12/2025, comma 2).