Calcolo del danno per la morte di un congiunto (tabelle di Roma)
Le tabelle del Tribunale di Roma liquidano il danno per la morte di un congiunto sommando i punti per il rapporto di parentela, l’età della vittima e del superstite e la convivenza, con correttivi sul totale, e moltiplicando per il valore del punto.
I dati del calcolo
Precompilato con un esempio: cambia i valori.
Casi frequenti
Risultato
- Valore del punto
- 11.549,20 €
- Riduzione per la non convivenza
- 0%
| Criterio | Punti |
|---|---|
| Rapporto di parentela | 18 punti |
| Età della vittima | 2 punti |
| Età di chi chiede il risarcimento | 3,5 punti |
| Convivenza con la vittima | 0 punti |
| Nessun altro familiare convivente | 0 punti |
| Somma dei punti | 23,5 punti |
| Dopo i correttivi | 23,5 punti × 11.549,20 € |
- Le tabelle dei tribunali sono criteri orientativi per la liquidazione equitativa, non norme: il giudice può discostarsene motivando sulle circostanze del caso.
- I punti della parentela dipendono dal rapporto di chi chiede il risarcimento con la vittima: ad esempio 20 al genitore che perde un figlio, 18 al figlio che perde un genitore. Il punteggio della parentela può essere ridotto fino alla metà, o azzerato se manca un legame affettivo.
- Per chi non conviveva con la vittima la tabella di Roma ammette una riduzione del punteggio fino alla metà, quando la mancata convivenza incide in concreto sul rapporto affettivo; la relazione del Tribunale indica una riduzione fino a un terzo. Il calcolo segue la tabella: indica la riduzione nelle altre opzioni.
Strumento indicativo: verifica sempre termini e tassi applicabili al caso concreto.
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Apri nella chatCome si calcola
- 1.
I punti per la parentela vanno da 20 per il genitore, il coniuge, il convivente e la parte dell’unione civile a 2 per il cugino; si aggiungono i punti per l’età della vittima e del superstite (più alti se sono giovani), 4 punti se convivevano e 3 se il superstite non ha altri familiari conviventi.
- 2.
Sul totale si applicano due correttivi: un aumento da un terzo alla metà se il superstite non ha altri familiari entro il secondo grado, e una riduzione per chi non conviveva con la vittima. Il totale si moltiplica per il valore del punto.
- 3.
Il punteggio della parentela può essere ridotto fino alla metà secondo la concreta esistenza di un serio rapporto affettivo, o azzerato se si prova che mancava. Il convivente deve provare un serio e prolungato vincolo di natura parafamiliare.
Domande frequenti
Chi non ha diritto al risarcimento secondo le tabelle di Roma?
Di regola non sono risarciti i bambini di età inferiore a circa 8 mesi al momento della morte e i parenti nati dopo, salvo prova concreta del danno, secondo la relazione del Tribunale di Roma.
Come incide la non convivenza?
Con una riduzione del punteggio complessivo, che la tabella ammette fino alla metà e la relazione del Tribunale fino a un terzo; serve anche a distinguere tra non conviventi con legami di diversa intensità.
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