Capitalizzazione di una rendita con le tabelle di Milano
Le tabelle di Milano danno il coefficiente per trasformare un importo annuo perso per un certo numero di anni in una somma da versare subito: si moltiplica l’importo annuo per il coefficiente, che dipende dall’età, dal sesso e dalla durata.
I dati del calcolo
Precompilato con un esempio: cambia i valori.
Casi frequenti
Risultato
- Coefficiente
- 19,52
- Durata massima della tabella
- 58 anni
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Importo annuo | 24.000,00 € | |
| Capitale | × 19,52 | 468.480,00 € |
- I coefficienti dell’edizione 2024 si basano sulle tavole di mortalità ISTAT del 2022, sui tassi EIOPA rilevati al 30 novembre 2023 e sull’inflazione attesa secondo il documento programmatico del Ministero dell’economia del 2023. L’età è quella in anni compiuti alla data del calcolo.
- Quale importo annuo considerare (netto o lordo, con o senza contributi, con gli aumenti di carriera prevedibili) è una valutazione del giudice: la tabella fornisce solo il coefficiente.
Strumento indicativo: verifica sempre termini e tassi applicabili al caso concreto.
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Apri nella chatCome si calcola
- 1.
Il coefficiente si trova all’incrocio tra l’età in anni compiuti e il numero di anni per cui l’importo sarà perso; le tabelle sono due, una per gli uomini e una per le donne. Il risultato è il coefficiente × l’importo annuo.
- 2.
I coefficienti tengono conto della probabilità di sopravvivenza (tavole di mortalità ISTAT), di un tasso di rendimento diverso per ogni durata (tassi EIOPA) e dell’inflazione attesa. Sostituiscono le tabelle del R.D. 1403/1922 e quelle del CSM del 1989, che la Cassazione ha ritenuto inadeguate perché costruite su una durata della vita e su tassi di interesse superati.
- 3.
La durata si sceglie senza correttivi per lo scarto tra vita fisica e vita lavorativa: per la perdita della capacità lavorativa sono gli anni fino alla pensione, per le spese di assistenza la vita intera, per il mantenimento di un figlio gli anni fino alla presumibile autonomia economica. Le tabelle servono anche per l’assegno divorzile in un’unica soluzione.
Domande frequenti
Perché non si usano più le tabelle del 1922?
Perché sono costruite su tavole di mortalità dell’inizio del Novecento e su un tasso di interesse del 4,5%: con l’aumento della durata della vita e la diminuzione dei tassi non garantiscono l’integrale risarcimento del danno, come ha affermato più volte la Cassazione.
Quale importo annuo si capitalizza?
Lo stabilisce il giudice: le tabelle forniscono solo il coefficiente. Restano da decidere nel processo, ad esempio, se considerare il reddito netto o lordo, i contributi previdenziali persi e gli aumenti di reddito prevedibili nella carriera.
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