Calcolo del danno da premorienza: criterio della Cassazione e tabelle di Milano
Quando chi ha subito una lesione permanente muore per una causa diversa prima della liquidazione, il danno si calcola sugli anni effettivamente vissuti: secondo la Cassazione, il risarcimento di chi resta in vita diviso per la speranza di vita residua e moltiplicato per gli anni vissuti.
I dati del calcolo
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Casi frequenti
Risultato
- Criterio della Cassazione
- 9303,38 €
- Tabella di Milano sulla premorienza
- 11.144,65 €
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Risarcimento a chi resta in vita | tabelle di Milano 2024 | 75.646,00 € |
| Speranza di vita residua | ISTAT 2024 | 28,492 anni |
| Importo per anno | 75.646,00 € ÷ 28,492 | 2654,99 € |
| Anni vissuti | 3 anni e 184 giorni | 9303,38 € |
| di cui danno biologico | 6840,71 € | |
| di cui sofferenza soggettiva | 2462,67 € | |
| Totale | criterio della Cassazione | 9303,38 € |
| Per confronto: tabella di Milano sulla premorienza | 3 anni e 184 giorni | 11.144,65 € |
- Le tabelle dei tribunali servono alla liquidazione equitativa del danno (artt. 1226 e 2056 c.c.). Per i danni da circolazione di veicoli e natanti e per la responsabilità sanitaria si applicano le tabelle di legge: l’art. 139 D.Lgs. 209/2005 fino a 9 punti e, per i sinistri avvenuti dopo il 5 marzo 2025, la tabella unica nazionale da 10 a 100 punti.
- Il risultato segue il criterio proporzionale della Cassazione: il risarcimento spettante a chi resta in vita, a parità di età e di invalidità, diviso per gli anni di speranza di vita residua secondo l’ISTAT e moltiplicato per gli anni effettivamente vissuti. La Cassazione ha ritenuto non equa la tabella di Milano sulla premorienza (Cass. 41933/2021, 26851/2023, 30461/2024), che il calcolo mostra solo per confronto; ammette anche criteri misti, con una quota maturata subito e il resto in proporzione.
- Il calcolo riguarda il danno permanente di chi muore prima della liquidazione per una causa diversa dalla lesione, dalla fine dell’inabilità temporanea al decesso. L’inabilità temporanea si liquida a parte (Cass. 30461/2024).
- Le tabelle di Milano non indicano a quale data calcolare l’età. Secondo la Cassazione conta l’età alla fine dell’inabilità temporanea, quando il danno permanente viene a esistenza (Cass. 28614/2019); alcuni giudici usano l’età alla data del fatto. Con una lunga guarigione la differenza può essere di più anni.
- La frazione d’anno è calcolata in proporzione ai giorni, secondo il criterio proporzionale.
- Da 10 a 100 punti, secondo la Cassazione, la tabella unica nazionale del D.P.R. 12/2025 è il parametro della liquidazione equitativa anche per i sinistri anteriori al 5 marzo 2025 e per i danni diversi dalla circolazione e dalla responsabilità sanitaria: il giudice può applicare le tabelle di un tribunale solo motivando su circostanze del tutto peculiari (Cass. 8630/2026).
Strumento indicativo: verifica sempre termini e tassi applicabili al caso concreto.
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Apri nella chatCome si calcola
- 1.
Si parte dall’importo che spetterebbe a chi resta in vita, a parità di età e di punti di invalidità, con le tabelle di Milano. Lo si divide per gli anni di speranza di vita residua secondo le tavole di mortalità ISTAT, per l’età e il sesso del danneggiato, e lo si moltiplica per gli anni effettivamente vissuti, con la frazione d’anno in proporzione ai giorni. Se il danneggiato è vissuto oltre la speranza di vita, spetta l’importo pieno.
- 2.
È il criterio proporzionale fissato dalla Cassazione, che ha ritenuto non equa la tabella dell’Osservatorio di Milano sulla premorienza, costruita su un importo annuo medio uguale per tutte le età e più alto nei primi due anni. Il calcolo mostra anche quella tabella per confronto, perché alcuni giudici di merito la applicano ancora. La Cassazione ammette anche criteri misti, con una quota maturata subito e il resto in proporzione.
- 3.
Il periodo decorre dalla fine dell’inabilità temporanea, quando il danno permanente viene a esistenza, e l’inabilità temporanea si liquida a parte. L’importo comprende il danno biologico e la sofferenza soggettiva e si può personalizzare fino alla percentuale massima della tabella di Milano per quei punti.
Domande frequenti
Perché la Cassazione non applica la tabella di Milano sulla premorienza?
Perché la tabella usa un importo annuo medio, uguale per tutte le età e più alto nei primi due anni, e porta a risultati sproporzionati rispetto a quanto spetterebbe a chi resta in vita. La Cassazione chiede di partire dall’importo per chi resta in vita e di ridurlo in proporzione agli anni effettivamente vissuti rispetto alla speranza di vita.
Si applica anche se la morte dipende dalla lesione?
No: il calcolo riguarda la morte per una causa diversa e indipendente dalla lesione. Se la lesione ha causato la morte, si valutano il danno terminale della vittima e il danno dei familiari per la perdita del rapporto parentale.
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