Calcolo del danno catastrofale con le tabelle di Roma
Le tabelle del Tribunale di Roma liquidano il danno catastrofale, la sofferenza di chi muore consapevole della propria fine, con un importo per ogni giorno di sopravvivenza: più alto nei primi cinque giorni, poi decrescente per fasce.
I dati del calcolo
Precompilato con un esempio: cambia i valori.
Casi frequenti
Risultato
| Fascia | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Giorni 1-5 | 5 giorni × 11.776,86 € | 58.884,30 € |
| Giorni 6-10 | 5 giorni × 5888,43 € | 29.442,15 € |
| Totale | 88.326,45 € |
- Le tabelle dei tribunali sono criteri orientativi per la liquidazione equitativa, non norme: il giudice può discostarsene motivando sulle circostanze del caso.
- Secondo le tabelle di Roma il danno catastrofale spetta quando la vittima muore senza che i postumi si siano stabilizzati, per i giorni di sopravvivenza dopo aver acquisito la consapevolezza della concreta probabilità del decesso.
- La relazione del Tribunale di Roma del 2023 ammette una personalizzazione secondo le condizioni specifiche della vittima, senza indicare un limite: il calcolo mostra l’importo della tabella.
Strumento indicativo: verifica sempre termini e tassi applicabili al caso concreto.
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Apri nella chatCome si calcola
- 1.
Il danno spetta quando la vittima muore senza che i postumi si siano stabilizzati e si calcola in giorni di sopravvivenza da quando ha acquisito la consapevolezza della concreta probabilità del decesso. Secondo la relazione del Tribunale non cresce in modo costante con ogni giorno di agonia, ma sorge da quel momento.
- 2.
L’importo giornaliero è più alto per i primi 5 giorni, poi si riduce per i 10 giorni successivi, per i 15 seguenti e per tutti i giorni oltre il trentesimo. La relazione del Tribunale ammette una personalizzazione in base alle condizioni della vittima.
- 3.
Se i postumi si sono stabilizzati prima della morte, si liquida invece il danno biologico e morale maturato dalla vittima fino al decesso.
Domande frequenti
Il danno si trasmette agli eredi?
Sì: è un danno che la vittima ha subito in vita e il diritto al risarcimento si trasmette agli eredi, che lo fanno valere insieme al danno subito personalmente per la perdita del congiunto.
Che cosa succede se la vittima era in coma?
Se dopo la lesione la vittima è entrata subito in coma e non ha ripreso conoscenza fino alla morte, il danno catastrofale non spetta, perché manca la consapevolezza della propria fine.
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