I personaggi della rubrica

Ogni caso pratico della rubrica è ambientato nello stesso piccolo universo. Questi sono i suoi abitanti.

Roccamesta
I personaggi della rubrica
Gaio Sventura

Gaio Sventura

Il protagonista

Piccolo imprenditore di provincia, cuore d'oro e giudizio intermittente. Firma senza leggere, si fida della stretta di mano, rimanda le pratiche a lunedì. Il nome è un omaggio a Gaio, il giurista romano del II secolo: lui scrisse le Institutiones, il nostro Gaio le colleziona come contestazioni. Ogni settimana la sorte lo trascina in una nuova fattispecie: se esiste un vizio di forma, Gaio lo ha già sottoscritto in triplice copia. Eppure non impara mai, e per fortuna: senza di lui questa rubrica non esisterebbe.

Basim Casba

Basim Casba

Il collaboratore precario

Basim, in arabo, è "colui che sorride"; Casba da Qasba sarebbe la cittadella fortificata araba, ma in italiano è finita a indicare il caos totale. Ed è esattamente lì che Basim vive, tra code alla questura, contratti a chiamata e buste paga creative. Registrato così per un errore dell'anagrafe o chiamato così dai colleghi di cantiere, a seconda del caso è un cittadino italiano da generazioni o uno straniero senza permesso. In ogni versione, i pasticci lo inseguono ma lui non perde l'ottimismo. Fatica duramente, sorride costantemente.

Avv. Prudenzia Cavillo

Avv. Prudenzia Cavillo

L'avvocato di fiducia

L'avvocato di Gaio da sempre, sua malgrado. Rigorosa, pazientissima, con una specializzazione mai richiesta in disastri evitabili. Il suo studio ha una sedia consumata solo dal lato di Gaio. Conosce a memoria i termini di decadenza come altri conoscono le canzoni: è lei che, a fine caso, spiega cosa si sarebbe dovuto fare. Il cognome è un destino: nel cavillo che tutti trascurano, lei trova regolarmente la soluzione.

I Magistrati Gavelio

I Magistrati Gavelio

L'accusa e il giudizio

Gemelli omozigoti della magistratura e incubo fisso di Gaio Sventura, i fratelli Gavelio si dividono equamente la legge fin dal nome. Nunzio, il Pubblico Ministero, dedica l'intera esistenza a notificare avvisi di garanzia e ad annunciare capi d'accusa apocalittici; Giusto, il Giudice, è invece la bilancia del tribunale, ma decisamente inflessibile di fatto. Insieme rappresentano la trappola burocratica perfetta: a seconda del caso si scambiano le poltrone o si passano i fascicoli segreti durante i pranzi di famiglia della domenica. Nunzio indaga duramente, Giusto condanna severamente.

Ditta Sempronio & Figli

Ditta Sempronio & Figli

La controparte commerciale

Fornitore, appaltatore, concorrente o creditore: dipende dalla settimana. Impresa storica di Roccamesta, tre generazioni di Semproni e un ufficio legale che non perdona. Quando Gaio firma qualcosa senza leggerla, in fondo alla pagina c'è quasi sempre il loro timbro. Non sono cattivi: sono solo puntualissimi con le diffide.

Maia Queraldi

Maia Queraldi

La controparte privata

Vicina di casa, ex socia, coerede: Maia Queraldi compare ovunque ci sia un interesse contrapposto e una persona apparentemente ragionevolissima pronta a impugnarlo. È l'unica del cast capace di trasformare un saluto sul pianerottolo in una raccomandata con ricevuta di ritorno, e un confine di siepe in una questione di principio. Il cognome, a saperlo leggere, è tutto un programma: dentro Queraldi c'è già la querela. Con Gaio Sventura mantiene un rapporto perfettamente civile, nel doppio senso: si stimano, e si citano. Rigorosamente in giudizio.

Il Comune di Roccamesta

Il Comune di Roccamesta

La pubblica amministrazione

Un borgo immaginario con un numero sorprendente di questioni amministrative per abitante. Piano regolatore in perenne revisione, bandi dall'esito sempre impugnato, un ufficio protocollo che chiude alle 12:47. Ogni vicenda di appalti, autorizzazioni o silenzio-inadempimento passa da qui. Qualunque somiglianza con comuni reali è puramente casuale, e statisticamente inevitabile.

L'On. Ottavio Perdoni

L'On. Ottavio Perdoni

Il politico di Roccamesta

Sindaco di Roccamesta a fasi alterne, onorevole per un soffio, indagato per abitudine. Firma delibere con l'entusiasmo di chi non le ha lette e considera il conflitto d'interessi un'opinione. Il cognome è un programma: a ogni fine mandato, Perdoni chiede scusa. Protagonista naturale dei casi su appalti, finanziamenti e reati contro la pubblica amministrazione, è la dimostrazione vivente che a Roccamesta la fantasia degli elettori supera quella del legislatore.

Il Notaio Livio Postilla

Il Notaio Livio Postilla

Il cameo

Compare quando ci sono atti da rogare, testamenti da aprire o società da costituire, ovvero sempre troppo tardi per salvare Gaio da se stesso. Il nome viene dalla postilla, la nota a margine: la sua specialità è la clausola che nessuno ha letto ma che decide la causa. Parla lentamente, fattura rapidamente.