Il caso spiegato

Infiltrazioni mafiose e 231: il caso delle curve di Milano

7 min di lettura · Aggiornato a ottobre 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

Nell'ottobre 2024, le indagini preliminari dell'inchiesta cosiddetta Doppia Curva hanno svelato la penetrazione di clan della criminalità organizzata nella gestione dei servizi commerciali collegati allo stadio di Milano. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, tra cui «Ansa» e «Corriere della Sera», l'indagine ha messo in luce una fitta rete di interessi illeciti che spaziano dal bagarinaggio al controllo dei parcheggi, coinvolgendo figure apicali del tifo organizzato. La vicenda, nata dal tragico fatto di sangue del 2024 che ha visto protagonista Andrea Beretta, ha portato gli inquirenti ad analizzare il ruolo dei club professionistici non solo come potenziali vittime, mas come soggetti chiamati a rispondere della tenuta dei propri protocolli di prevenzione. Il caso rappresenta un punto di svolta per l'applicazione del D.Lgs. 231/2001 nel settore sportivo, focalizzandosi sul concetto di agevolazione colposa e sulla responsabilità degli enti nel monitoraggio dei rapporti con le frange più estreme della tifoseria. Mentre altri profili legati alla colpa di organizzazione sono trattati in articoli dedicati della rubrica, qui l'analisi si concentra sulle specifiche criticità della gestione degli impianti e sulla prevenzione del condizionamento mafioso nelle attività ancillari allo sport. Attraverso la ricostruzione del caso gemello di Gaio Sventura, esamineremo come la carenza di controlli possa trasformare una società sportiva in uno strumento inconsapevole nelle mani della malavita.

Infiltrazioni mafiose e 231: il caso delle curve di Milano

In sintesi

L'articolo analizza l'inchiesta Doppia Curva focalizzandosi sulla responsabilità delle società sportive ex D.Lgs. 231/2001 e sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose. Esamina le ipotesi di agevolazione colposa nella gestione di biglietteria, parcheggi e merchandising, distinguendo tra il ruolo di vittima di estorsione e l'inerzia organizzativa punibile. Attraverso il caso gemello di Gaio Sventura, vengono illustrati i rischi di una gestione morbida dei rapporti con la tifoseria organizzata e l'efficacia delle misure di prevenzione collaborativa previste dal Codice Antimafia.

  1. Il fatto

    Secondo quanto riportato da «Il Sole 24 Ore» e «Corriere della Sera», l'inchiesta Doppia Curva è culminata nel settembre 2024 con l'arresto di 19 esponenti del tifo organizzato di Inter e Milan, tra cui Andrea Beretta, Marco Ferdico e Luca Lucci. Le indagini della Procura di Milano (DDA) hanno ipotizzato l'esistenza di un patto di non belligeranza tra le due curve per il controllo dei profitti derivanti da parcheggi, bar e merchandising. Un evento centrale è stato l'omicidio di Antonio Bellocco, figura legata alla 'Ndrangheta, avvenuto nel settembre 2024 per mano di Andrea Beretta. Attualmente, lo stadio processuale è quello delle indagini preliminari (ottobre 2024). I club F.C. Internazionale e A.C. Milan non risultano indagati per reati associativi, ma sono stati destinatari di un procedimento di prevenzione volto a verificare se le società abbiano agevolato indirettamente tali dinamiche attraverso carenze nei modelli organizzativi 231. Le testate nazionali hanno evidenziato pressioni intollerabili esercitate dagli ultras su dirigenti e tesserati per ottenere vantaggi logistici ed economici.

  2. Le norme in gioco

    Il quadro normativo ruota attorno al D.Lgs. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti. In questo contesto, rileva la capacità del Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) di prevenire reati commessi a vantaggio della società, inclusi quelli di criminalità organizzata.

    1. L'Art. 416-bis c.p. punisce l'associazione di tipo mafioso: l'aggravante del metodo mafioso (416-bis.1 c.p.) è contestata alla Curva Nord per i legami con la 'ndrangheta, mentre alla Curva Sud è contestata l'associazione a delinquere semplice (416 c.p.).
    2. L'Art. 34 del D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia) prevede l'amministrazione giudiziaria, una misura di prevenzione applicabile quando un'azienda, pur non essendo mafiosa, agevola colposamente soggetti indagati per associazione criminale.
    3. L'Art. 629 c.p. definisce il reato di estorsione, che si configura quando la società cede alle pretese dei tifosi sotto minaccia, trovandosi nel delicato confine tra vittima e agevolatore per omessa vigilanza.
  3. Cosa dice la giurisprudenza

    La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che le società sportive hanno l'obbligo di adottare modelli di prevenzione specifici per il rischio di condizionamento ambientale da parte delle tifoserie. L'orientamento consolidato distingue tra la società vittima di estorsione, che denuncia tempestivamente, e la cosiddetta vittima-agevolatrice, che per inerzia o convenienza mantiene rapporti opachi con soggetti legati alla criminalità. I giudici della prevenzione hanno sottolineato che l'applicazione dell'amministrazione giudiziaria non ha natura punitiva ma terapeutica, servendo a bonificare l'ente da infiltrazioni esterne. In tema di responsabilità 231, è stato precisato che il MOG deve prevedere protocolli rigorosi per la vendita dei biglietti e la gestione dei servizi in appalto, poiché la colpa di organizzazione si manifesta proprio laddove la struttura aziendale permette a soggetti terzi di trarre profitti illeciti sfruttando i canali ufficiali del club.

  4. Analisi redatta e verificata con edit.legal

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  5. Cosa insegna ai professionisti

    1. L'importanza di una due diligence approfondita non solo sui fornitori diretti, ma anche sui soggetti che operano di fatto negli spazi aziendali.
    2. La necessità di mappare i rischi di condizionamento ambientale, includendo nei MOG protocolli specifici per la gestione delle relazioni con i gruppi d'interesse aggressivi.
    3. Il ruolo strategico del monitoraggio dei flussi di cassa derivanti da attività ancillari (parcheggi, bar), spesso sottovalutate nelle analisi di rischio 231.
    4. L'utilità di implementare canali di dialogo trasparenti con le autorità di pubblica sicurezza per formalizzare lo stato di soggezione e prevenire l'accusa di agevolazione colposa.

Riferimenti: D.Lgs. 231/2001D.Lgs. 159/2011Art. 416 c.p.Art. 416-bis c.p.Art. 416-bis.1 c.p.Art. 629 c.p.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAMContenuto redatto con il supporto dell'AI e sottoposto a verifica redazionale sulle fonti. Nonostante i controlli, possono residuare imprecisioni: segnalazioni e richieste di rettifica sono benvenute. Segnala una rettifica

Domande frequenti

Una società può essere commissariata se i suoi dipendenti sono vittime di minacce?

Sì, se la società non ha adottato misure idonee a proteggere i dipendenti e a denunciare i fatti, favorendo indirettamente l'organizzazione criminale attraverso un'agevolazione colposa.

Cosa succede ai contratti in corso se scatta l'amministrazione giudiziaria?

L'amministratore giudiziario ha il potere di verificare la liceità dei contratti, potendo risolvere quelli inquinati o rinegoziare le condizioni per eliminare i profitti della criminalità.

Il Modello 231 protegge sempre la società sportiva dalle sanzioni?

Il modello protegge solo se è efficacemente attuato, aggiornato ai rischi specifici del settore e se l'organismo di vigilanza ha svolto correttamente i propri compiti di controllo.

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