Guida pratica
Come redigere istanza per la notificazione in forme speciali con l'AI
3 min di lettura · Aggiornato a settembre 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa
L'articolo 151 c.p.c. attribuisce al giudice il potere discrezionale di autorizzare modalità di notifica difformi da quelle ordinarie. Questa istanza è fondamentale quando le vie tradizionali risultano impraticabili o eccessivamente gravose per ragioni di urgenza o complessità oggettiva.
In sintesi
L'istanza per la notificazione in forme speciali ex art. 151 c.p.c. permette di derogare alle forme ordinarie (PEC, posta o ufficiale giudiziario) quando circostanze particolari o ragioni di celerità lo rendano opportuno. Il difensore deve analiticamente motivare l'impossibilità o la difficoltà delle vie ordinarie e proporre un metodo alternativo idoneo a garantire la conoscenza dell'atto da parte del destinatario. Il giudice decide con decreto, stabilendo le modalità operative del procedimento.
I passaggi
- 1.
Verifica dei presupposti di ammissibilità
Prima di redigere l'atto, occorre accertare la sussistenza di circostanze particolari o di ragioni di celerità che giustifichino la deroga. Non si tratta di una facoltà assoluta: la giurisprudenza richiede che la notificazione ordinaria sia oggettivamente difficile o che i tempi della stessa pregiudichino il diritto di difesa o l'efficacia del provvedimento. Il difensore deve raccogliere prove documentali, come tentativi di notifica falliti o report di irreperibilità, per corroborare la richiesta.
- 2.
Descrizione analitica delle circostanze particolari
Nel corpo dell'istanza è necessario descrivere dettagliatamente perché le forme ordinarie non siano idonee. Ad esempio, nel caso di notificazioni a soggetti residenti all'estero in paesi con procedure burocratiche lentissime, o quando il destinatario mette in atto condotte elusive sistematiche. È opportuno citare l'articolo 151 c.p.c. come base giuridica, evidenziando come la modalità speciale prescelta sia comunque idonea a portare l'atto nella sfera di conoscibilità del destinatario.
- 3.
Proposta della modalità alternativa
Il legale deve suggerire al giudice una modalità specifica: può trattarsi di notifica tramite messaggistica istantanea, pubblicazione su siti web, inserzione su quotidiani o consegna a mani di terzi legati al destinatario. La proposta deve essere ragionevole e proporzionata. Ad esempio, se si propone l'uso di WhatsApp, occorre dimostrare che il numero di telefono appartenga effettivamente al destinatario e che la doppia spunta blu possa fungere da prova della ricezione.
- 4.
Redazione della minuta di decreto
È prassi virtuosa inserire in calce all'istanza una bozza di decreto per il giudice. Questo facilita il lavoro del magistrato e permette di suggerire con precisione i termini e le modalità con cui la notifica si intenderà perfezionata. Il decreto deve contenere lo spazio per la firma del giudice e la data, e deve prevedere espressamente che la notifica avvenga 'ai sensi e per gli effetti dell'art. 151 c.p.c.', specificando gli oneri a carico del richiedente.
- 5.
Deposito telematico e prova della notifica
L'istanza si deposita telematicamente all'interno del fascicolo processuale come 'Atto Generico' o 'Istanza generica' se il processo è già pendente, oppure unitamente all'atto introduttivo. Una volta ottenuto il decreto autorizzativo, il legale deve eseguire la notifica esattamente come ordinato. La prova del perfezionamento andrà poi depositata nel fascicolo: se si è usato un mezzo digitale, sarà necessario produrre screenshot o log tecnici che attestino la consegna dell'atto.
Base giuridica: Art. 151 c.p.c.Art. 137 c.p.c.Art. 150 c.p.c.Art. 3-bis L. 53/1994
Errori da evitare
- Mancata indicazione specifica delle 'circostanze particolari' che rendono difficile la notifica ordinaria.
- Omissione della proposta di una modalità alternativa concreta, lasciando la scelta interamente al giudice.
- Utilizzo di forme speciali prima di aver tentato la notifica via PEC quando l'indirizzo del destinatario è presente nei pubblici elenchi.
- Dimenticare di chiedere la fissazione di un termine preciso entro cui eseguire la notifica autorizzata.
Domande frequenti
La notifica via WhatsApp è ammissibile ex art. 151 c.p.c.?
Sì, la giurisprudenza di merito ha ammesso tale modalità purché il giudice la autorizzi preventivamente con decreto, ravvisando circostanze particolari e garantendo la certezza della ricezione.
Cosa succede se si notifica in forme speciali senza autorizzazione?
La notificazione è affetta da nullità insanabile se non per raggiungimento dello scopo, poiché il potere di deroga alle forme ordinarie appartiene esclusivamente al giudice.
L'art. 151 c.p.c. si applica anche nel rito del lavoro?
Certamente, le norme sulle notificazioni del codice di procedura civile si applicano anche al rito del lavoro in quanto compatibili.

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Prova edit.legal gratisQuesta guida ha finalità puramente informative e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul caso concreto.