Requisiti di forma e contenuto della revocazione ex art. 398 c.p.c.
La domanda di revocazione deve essere proposta mediante un atto di citazione da presentarsi davanti allo stesso giudice (inteso come ufficio giudiziario) che ha pronunciato la sentenza impugnata 1.
I requisiti di forma e contenuto sono dettati in modo combinato dagli artt. 398 e 163 c.p.c., con specifiche indicazioni a pena di inammissibilità.
Requisiti di contenuto (art. 398 c.p.c.)
L'atto di citazione deve contenere, a pena di inammissibilità 1:
- L'indicazione del motivo di revocazione: deve essere specificato uno dei casi tassativi previsti dall'art. 395 c.p.c. (es. dolo di una parte, errore di fatto, contrasto con precedente giudicato) 2.
- Le prove: l'indicazione dei mezzi di prova relativi alla dimostrazione dei fatti che legittimano la revocazione (specificamente per i numeri 1, 2, 3 e 6 dell'art. 395 c.p.c.) 1.
- Le circostanze temporali: l'indicazione del giorno della scoperta o dell'accertamento del dolo o della falsità, oppure del recupero dei documenti decisivi 1. Questi dati sono essenziali per verificare la tempestività dell'impugnazione, dato che in tali casi il termine decorre dal momento della conoscenza e non dalla notificazione della sentenza 3.
Requisiti formali e sottoscrizione
- Difesa tecnica: la citazione deve essere sottoscritta da un difensore munito di procura speciale 1. Non è sufficiente una procura generale o quella rilasciata per i precedenti gradi di giudizio.
- Requisiti generali della citazione: l'atto deve rispettare i requisiti generali previsti dall'art. 163 c.p.c. 4 e art. 125 c.p.c. 5, tra cui:
- Indicazione del tribunale e delle parti (inclusi codici fiscali e PEC).
- Determinazione dell'oggetto e l'esposizione chiara dei fatti e degli elementi di diritto.
- L'invito al convenuto a costituirsi 4.
Adempimenti successivi e sospensione
- Deposito: per evitare l'improcedibilità, la citazione deve essere depositata entro venti giorni dalla notificazione, unitamente alla copia autentica della sentenza impugnata 6.
- Sospensione dell'esecuzione: se si intende chiedere la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata, l'istanza può essere inserita direttamente nell'atto di citazione 7. Il giudice può concederla se ritiene che la domanda di revocazione non sia manifestamente infondata 8.
Dati da raccogliere:
- Verificare la natura del vizio (ordinario o straordinario) per calcolare la decorrenza del termine.
- Accertarsi di possedere la prova documentale o l'attestazione del momento della scoperta del vizio (dolo, falsità o documento ritrovato).
- Controllare se la sentenza impugnata è già passata in giudicato o se pendono ancora i termini per l'appello (che verrebbero prorogati ex art. 396 c.p.c. 9).
Articoli citati: art. 398 c.p.c., art. 395 c.p.c., art. 326 c.p.c., art. 163 c.p.c., art. 125 c.p.c., art. 399 c.p.c., art. 401 c.p.c., art. 396 c.p.c.
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Fonti:
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La domanda di revocazione deve essere proposta mediante un atto di citazione da presentarsi davanti allo stesso giudice (inteso come ufficio giudiziario) che ha pronunciato la sentenza impugnata (#cite-source-1).
Il paragrafo riflette correttamente il contenuto dell'art. 398 c.p.c. circa la forma dell'atto e il giudice competente.
I requisiti di forma e contenuto sono dettati in modo combinato dagli artt. 398 e 163 c.p.c., con specifiche indicazioni a pena di inammissibilità.(contesto generale)
Si tratta di un'introduzione sistematica che raccorda le norme processuali generali con quelle speciali della revocazione.
Requisiti di contenuto (art. 398 c.p.c.) L'atto di citazione deve contenere, a pena di inammissibilità (#cite-source-1): L'indicazione del motivo di revocazione: deve essere specificato uno dei casi tassativi previsti dall'art. 395 c.p.c. (es. dolo di una parte, errore di fatto, contrasto con precedente giudicato) (#cite-source-2). Le prove: l'indicazione dei mezzi di prova relativi alla dimostrazione dei fatti che legittimano la revocazione (specificamente per i numeri 1, 2, 3 e 6 dell'art. 395 c.p.c.) (#cite-source-1). Le circostanze temporali: l'indicazione del giorno della scoperta o dell'accertamento del dolo o della falsità, oppure del recupero dei documenti decisivi (#cite-source-1). Questi dati sono essenziali per verificare la tempestività dell'impugnazione, dato che in tali casi il termine decorre dal momento della conoscenza e non dalla notificazione della sentenza (#cite-source-11).
L'art. 398 c.p.c. conferma l'obbligo di indicare motivi e prove a pena di inammissibilità, richiamando i casi dell'art. 395 c.p.c.
Requisiti formali e sottoscrizione Difesa tecnica: la citazione deve essere sottoscritta da un difensore munito di procura speciale (#cite-source-1). Non è sufficiente una procura generale o quella rilasciata per i precedenti gradi di giudizio. Requisiti generali della citazione: l'atto deve rispettare i requisiti generali previsti dall'art. 163 c.p.c. (#cite-source-5) e art. 125 c.p.c. (#cite-source-6), tra cui: Indicazione del tribunale e delle parti (inclusi codici fiscali e PEC). Determinazione dell'oggetto e l'esposizione chiara dei fatti e degli elementi di diritto. L'invito al convenuto a costituirsi (#cite-source-5).
L'art. 398 c.p.c. prescrive espressamente la sottoscrizione del difensore munito di procura speciale.
Adempimenti successivi e sospensione Deposito: per evitare l'improcedibilità, la citazione deve essere depositata entro venti giorni dalla notificazione, unitamente alla copia autentica della sentenza impugnata (#cite-source-7). Sospensione dell'esecuzione: se si intende chiedere la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata, l'istanza può essere inserita direttamente nell'atto di citazione (#cite-source-8). Il giudice può concederla se ritiene che la domanda di revocazione non sia manifestamente infondata (#cite-source-9).
L'art. 399 c.p.c. stabilisce il termine di 20 giorni per il deposito della citazione a pena di improcedibilità.
Dati da raccogliere: Verificare la natura del vizio (ordinario o straordinario) per calcolare la decorrenza del termine. Accertarsi di possedere la prova documentale o l'attestazione del momento della scoperta del vizio (dolo, falsità o documento ritrovato). * Controllare se la sentenza impugnata è già passata in giudicato o se pendono ancora i termini per l'appello (che verrebbero prorogati ex art. 396 c.p.c. (#cite-source-3)).(contesto generale)
Il paragrafo fornisce consigli pratici e metodologici per l'avvocato, basati sulla prassi e sulla struttura del codice.
Riservato ad avvocati, magistrati e notai con iscrizione verificata.
