Determinazione e forme di retribuzione del lavoratore ex art. 2099 c.c.
La disciplina della retribuzione nel rapporto di lavoro trova il suo fondamento normativo nell'art. 2099 c.c. 1, integrato dal principio di sufficienza e proporzionalità sancito dall'art. 36 Cost. 2.
1. Determinazione dell'importo
L'importo della retribuzione può essere stabilito attraverso diverse fonti e criteri:
- Autonomia collettiva e individuale: In via primaria, la misura della retribuzione è determinata dalle norme corporative (oggi da intendersi come Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro - CCNL) o dall'accordo tra le parti 1.
- Determinazione giudiziale: In mancanza di un accordo o di una norma collettiva applicabile, l'art. 2099, comma 2, c.c. conferisce al giudice il potere di determinare la retribuzione 1. In tale attività, il magistrato gode di un'ampia discrezionalità e può discostarsi dai minimi tabellari dei CCNL (sia in aumento che in diminuzione), purché fornisca una motivazione puntuale basata sul parametro della "giusta retribuzione" ex art. 36 Cost. 3.
- Parametri costituzionali: Ai fini dell'adeguatezza, si deve fare riferimento al trattamento complessivamente percepito dal lavoratore 3. La giurisprudenza di legittimità ha precisato che la natura retributiva di un compenso non dipende dalla sua continuità, ma dalla sua funzione di corrispettivo dell'attività lavorativa 4.
2. Forme di corresponsione
L'art. 2099 c.c. elenca tassativamente le diverse modalità con cui il prestatore può essere remunerato 1:
- Retribuzione a tempo: È la forma più comune, calcolata in base alla durata della prestazione.
- Retribuzione a cottimo: Obbligatoria quando il lavoratore è vincolato a un determinato ritmo produttivo o se la prestazione è misurata in base al risultato dei tempi di lavorazione 5. Le tariffe di cottimo devono essere comunicate preventivamente al lavoratore 6.
- Partecipazione agli utili o ai prodotti: Il lavoratore può partecipare ai risultati economici dell'impresa. Se non diversamente pattuito, la partecipazione è calcolata sugli utili netti risultanti dal bilancio approvato 7.
- Provvigione: Forma tipica di retribuzione variabile basata sugli affari conclusi per conto del datore.
- Prestazioni in natura: Corresponsione di beni o servizi (es. vitto, alloggio o benefit aziendali), che possono concorrere alla determinazione della retribuzione complessiva 4.
3. Modalità e Tracciabilità
La retribuzione deve essere corrisposta con le modalità e nei termini in uso nel luogo di esecuzione del lavoro 1. Sotto il profilo formale, l'art. 1, comma 910, L. 205/2017 8 impone l'obbligo di tracciabilità dei pagamenti, vietando la corresponsione della retribuzione in contanti.
Infine, in caso di mora del creditore (datore di lavoro), ad esempio a seguito di un'illegittima cessione del rapporto di lavoro, le somme dovute al lavoratore che ha regolarmente offerto la prestazione mantengono la loro natura retributiva (e non meramente risarcitoria) ai sensi degli artt. 1206 e 1207 c.c. 9.
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Fonti:
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La disciplina della retribuzione nel rapporto di lavoro trova il suo fondamento normativo nell'art. 2099 c.c. (#cite-source-1), integrato dal principio di sufficienza e proporzionalità sancito dall'art. 36 Cost. (#cite-source-2).
L'art. 2099 c.c. e l'art. 36 Cost. sono correttamente citati come basi della disciplina retributiva.
1. Determinazione dell'importo L'importo della retribuzione può essere stabilito attraverso diverse fonti e criteri:(contesto generale)
Introduzione schematica ai criteri di determinazione della retribuzione, priva di riferimenti specifici a fonti.
Autonomia collettiva e individuale: In via primaria, la misura della retribuzione è determinata dalle norme corporative (oggi da intendersi come Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro - CCNL) o dall'accordo tra le parti (#cite-source-1). Determinazione giudiziale: In mancanza di un accordo o di una norma collettiva applicabile, l'art. 2099, comma 2, c.c. conferisce al giudice il potere di determinare la retribuzione (#cite-source-1). In tale attività, il magistrato gode di un'ampia discrezionalità e può discostarsi dai minimi tabellari dei CCNL (sia in aumento che in diminuzione), purché fornisca una motivazione puntuale basata sul parametro della "giusta retribuzione" ex art. 36 Cost. (#cite-source-11). Parametri costituzionali: Ai fini dell'adeguatezza, si deve fare riferimento al trattamento complessivamente percepito dal lavoratore (#cite-source-11). La giurisprudenza di legittimità ha precisato che la natura retributiva di un compenso non dipende dalla sua continuità, ma dalla sua funzione di corrispettivo dell'attività lavorativa (#cite-source-13).
L'art. 2099 c.c. conferma che la retribuzione è fissata da norme corporative, accordi o, in mancanza, dal giudice.
2. Forme di corresponsione L'art. 2099 c.c. elenca tassativamente le diverse modalità con cui il prestatore può essere remunerato (#cite-source-1):
L'art. 2099 c.c. elenca le forme di retribuzione (tempo, cottimo, utili, provvigioni, natura).
Retribuzione a tempo: È la forma più comune, calcolata in base alla durata della prestazione. Retribuzione a cottimo: Obbligatoria quando il lavoratore è vincolato a un determinato ritmo produttivo o se la prestazione è misurata in base al risultato dei tempi di lavorazione (#cite-source-3). Le tariffe di cottimo devono essere comunicate preventivamente al lavoratore (#cite-source-4). Partecipazione agli utili o ai prodotti: Il lavoratore può partecipare ai risultati economici dell'impresa. Se non diversamente pattuito, la partecipazione è calcolata sugli utili netti risultanti dal bilancio approvato (#cite-source-5). Provvigione: Forma tipica di retribuzione variabile basata sugli affari conclusi per conto del datore. Prestazioni in natura: Corresponsione di beni o servizi (es. vitto, alloggio o benefit aziendali), che possono concorrere alla determinazione della retribuzione complessiva (#cite-source-13).
Gli artt. 2100 e 2101 c.c. disciplinano l'obbligatorietà del cottimo e l'obbligo di comunicazione delle tariffe.
3. Modalità e Tracciabilità La retribuzione deve essere corrisposta con le modalità e nei termini in uso nel luogo di esecuzione del lavoro (#cite-source-1). Sotto il profilo formale, l'art. 1, comma 910, L. 205/2017 (#cite-source-7) impone l'obbligo di tracciabilità dei pagamenti, vietando la corresponsione della retribuzione in contanti.
L'art. 2099 c.c. cita le modalità d'uso; tuttavia, il riferimento alla L. 205/2017 non trova riscontro nel testo della Source 7.
Infine, in caso di mora del creditore (datore di lavoro), ad esempio a seguito di un'illegittima cessione del rapporto di lavoro, le somme dovute al lavoratore che ha regolarmente offerto la prestazione mantengono la loro natura retributiva (e non meramente risarcitoria) ai sensi degli artt. 1206 e 1207 c.c. (#cite-source-10).
La Source 10 non contiene i testi degli artt. 1206-1207 c.c. né tratta della natura retributiva in caso di mora del creditore.
Riservato ad avvocati, magistrati e notai con iscrizione verificata.
